lunedì 7 aprile 2008

Rocco alla riscossa

Copio qui un intervento di Rocco Caputo inviato nei commenti del primo post.
(hemm... scusate il titolo, è venuto d'istinto)
salve a tutti
ringrazio innanzitutto il sig. Lanconelli per la lodevole iniziativa che consentirà a chi lo vuole di manifestare il proprio pensiero con la conseguente acquisizione dell’umore maggioritario e pertanto arrivare alle riunioni con le idee chiare su quel che vuole la maggioranza e cosi sveltire i lavori senza muri contro muri,veti incrociati, spiacevoli salite di toni e interventi fiume di alcuni a tutto svantaggio di altri più restii a parlare ma di certo portatori di idee non meno interessanti.
Non dimentichiamo mai che siamo in un condominio, chi non gli va, se ne ha le possibilità, buon per lui, può sempre trasferirsi in una villetta singola e fare quello che gli pare .
Ho letto le considerazioni del sig. Ivaldi e tutto sommato mi sembrano abbastanza condivisibili, purtroppo in un'ottica di medio o addirittura lungo termine.
E’di chiara evidenza che non sarà certamente cosa agevole assumere delle decisioni molto importanti e quel che più conta molto costose (mi par di aver sentito intorno ai 15.000 euro ad appartamento ..o giù di lì) in tempi brevi tenuto conto della diversità di opinioni, di interessi e diciamolo… anche di possibilità economiche di ogni condomino. Sono interventi che necessitano di tempi lunghi e di valutazioni ponderata anche sotto il profilo tecnico etc etc.
Se il sig. Ivaldi ha totalmente le idee chiare sul punto ne sono contento, io ancora non le ho e non di certo per scarso impegno, superficialità o addirittura per acritica accettazione della filosofia tarroniana.
Ne deriva che ritenere che il rifacimento delle facciate non sia una priorità mi sembra un approccio al problema quantomeno semplicistico e riduttivo in quanto non è solo un problema estetico che si trascina da tempo (e già ne basta e avanza) ma anche di umidità e di progressivo ammaloramento delle infrastrutture che richiede una rapida soluzione, pena il degrado dell’intero complesso.
Noi della palazzina L abbiamo fatto i lavori, abbiamo speso il giusto (almeno questa è l’opinione che va per la maggiore), i risultati sono apprezzabili e chiaramente visibili.
Insistere nel legare i due interventi non porta da nessuna parte.
Di certo Tarroni non è il migliore degli amministratori possibili ma compensa una certa, per così dire, pesantezza del linguaggio (comunque mai giustificata ma con molte attenuanti a fronte di certe proposte quantomeno balzane) con una buona dose di professionalità e di onestà (per lo meno sino a prova contraria, e chi è un vecchio porticante come me lo sa bene) che tutto sommato lo fanno preferire ad altri professionisti ancora sconosciuti e non direttamente sperimentati.
Mi dispiace per la lunghezza del post ma ritengo che sia giustificato dalla importanza della questione.
Ritengo infine, non me ne voglia il sig. Ivaldi, che ad insistere eccessivamente, anche se in perfetta buona fede, sulle proprie idee spesso porta a sminuire quelle degli altri.
Cordialità e.. a risentirci
Rocco Caputo

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