venerdì 4 aprile 2008

La riunione condominiale

Non so come è andata a finire la riunione di ieri pomeriggio, non so se sia stato deciso qualcosa o se sia stato votato l'amministratore.
Di fatto me ne sono andato alle 20 (per via di una conferenza) senza votare nulla e senza avere la minima idea di come sarebbe evoluta la discussione.

Partecipo raramente alle riunioni del condominio e devo dire che non mi perdo proprio niente.
Smisi di frequentarle regolarmente qualche anno fa, quando ancora si facevano in piscina, i temi di discussione non sono cambiati e, benché ci siano numerosi volti nuovi, gli accenti e le provocazioni sono sempre quelle. Come battuta viene quasi da dire che il nostro condominio rappresenti un campione statistico perfetto ed emblematico di chi siano gli italiani oggi (poveri noi), la varianza dei componenti (proprietari ed amministratori) non porta a nessuna modificazione del modo di fare e di agire a proposito di questo "oggetto" che ci accomuna. Mi ricorda molto ciò che accade alla nostra povera Italia!
Speriamo bene.

Di ieri sera ho presente solo la penosa discussione tra Tarroni ed il signor Ivaldi (ho scritto signor e non ing. perché a casa propria ognuno è un signore, l'ing. il dott. il prof. il rag. lasciamoli al lavoro...).
Capisco perfettamente e mi faccio promotore, anche io, delle istanze legate al risparmio energetico che proponeva Ivaldi, ma, in una discussione in cui si vogliano fare valere ed apprezzare le proprie ragioni, non ci si può presentare con blocchi pregiudiziali nei confronti dell'interlocutore, tanto più che non è l'amministratore il soggetto con cui si deve dibattere, semmai il resto dell'assemblea.
Dalla parte di Tarroni comprendo la sua difficoltà nel coniugare le richieste dei condomini e le necessità imposte dalla legge. Sono assolutamente dalla sua parte specie quando è sottoposto a pressioni ed insinuazioni destabilizzanti ed a richieste assurde per l'oggetto di discussione.

Ed è chiaro che, come è stata guidata l'assemblea, il contenzioso di ieri sera non era sul restauro estetico delle palazzine o sugli interventi da fare sull'impianto idraulico, ma semplicemente il ruolo dell'amministratore.
Alla fine non so se abbia ottenuto la fiducia di cui necessitava per fare alcuni lavori o se non sia stato votato o se si sia dimesso, ma posso solo dire al signor Ivaldi che non sarebbe cambiato niente e, anzi, non cambierà niente.
Piuttosto voglio fare i miei apprezzamenti a Tarroni che ha resistito così tanti anni imponendosi a volte anche con risoluzioni dittatoriali (che è forse quello che ci vuole per la nostra piccola comunità).

Finita questa specie di analisi volevo notare una cosa e fare una proposta (ché è il motivo di questa lettera).
Quando si arriva a queste riunioni ci si trova di fronte a gruppetti già formati che condividono una opinione mentre altri non sono al corrente di nulla o altri si rifanno a discorsi e progetti passati. Pochi sono sull'argomento e pochissimi hanno avuto modo di informarsi per dibatterne con cognizione.
Per facilitare questa presa di coscienza occorrerebbe un lavoro di ricerca e di confronto che, per causa del lavoro, bambini, stress, tempo impegnato in mille attività ecc., pur volendolo sarebbe estremamente faticoso da coordinare in modo efficace.
Così ho pensato ad internet che, sebbene abitiamo a distanza di poche decine di metri, può rivelarsi un ottimo strumento per promuovere, organizzare e formare dei gruppi di lavoro in cui ciascuno può dare il proprio apporto (col tempo che si ritrova) discutendo, facendo ricerche o analizzando. (sempre che ci sia la voglia, naturalmente)
Ho perciò pensato di fare un primo passo creando un Blog in cui tutti noi possiamo scrivere o lasciare dei commenti sulle cose scritte da altri. Vi assicuro che la parola scritta ha un ben altro peso rispetto a quando si parla comunemente, la riflessione dovuta allo scrivere fa sì che si dicano molte meno cazzate e questo fa solo un gran bene alla convivenza comune.
Il Blog inoltre può servire come ripostiglio per informazioni di utilità generale riguardanti il condominio, o può essere una via alternativa per comunicare con l'amministratore, e poi può rappresentare anche un modo per risparmiare un po' di spese di cancelleria (carta fotocopie ecc) ed anche di spese postali.
In definitiva può essere sia un ausilio all'amministrazione che un "luogo" virtuale (sempre aperto) di discussione tra noi condomini.

Purtroppo internet non è accessibile a tutti (e sto pensando specialmente a quelli più anziani) ma credo che la maggioranza se la cavi ed abbia modo di comunicare con gli altri da casa o dal lavoro. Chi non può partecipare al gruppo non deve sentirsi tagliato fuori, al peggio sarà come adesso, anzi, proprio sapendo di questo nuovo modo forse sarà indotto a "parlare" fisicamente di più con gli altri (che è una cosa che ci manca molto).

Non mi va più di perdere due ore in sede di assemblea per capire di cosa dobbiamo parlare!

Se vi piace l'idea potete partecipare al Blog all'indirizzo qui sotto, dove questa lettera rappresenta il primo post
http://condominioilportico.blogspot.com

Se mi inviate una mail a questo indirizzo
c_lanconelli[at]inwind.it
vi posso dare i privilegi necessari per scrivere direttamente sul blog (è molto facile) o commentare i "post" di altri.
Il blog è stato appena aperto ed è ancora molto grezzo, ma con un po' di tempo sarà personalizzato ed arricchito.
(si accettano critiche e consigli illuminanti)


Cordiali saluti, Claudio Lanconelli (scala F)


p.s
A proposito della proposta di Ivaldi sono dell'opinione di interpellare una ESCO (o società di servizi energetici, "sono soggetti specializzati nell'effettuare interventi nel settore dell'efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dalla necessità di reperire risporse finanziarie per la realizzazione dei progetti e dal rischio tecnologico, in quanto gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto").
Ne esistono anche a Ravenna e so di alcune che lavorano in africa su progetti di collaborazione internazionale in base al protocollo di Kyoto.
Chissà se sono interessate ad abbattere le emissioni di un condominio (mica piccolo) come il Portico. Confesso però la mia ignoranza sulla loro legislazione, che possano lavorare anche sulle abitazioni?

15 commenti:

mascalzona latina ha detto...

gentilissomo Lanconelli (Claudio vero?) se la cerca proprio!! d' ora in poi sara' il nostro confessore condominiale e siccome posso dire " C'ero anch'io " faro' del mio meglio visto che sono anche pettegola a sufficienza. Tempo permettendo daro' il mio contributo non tralasciando valutazioni necessariamente al limite del penale che dovro' attentamente valutare prima di pubblicarle. A presto

clancone ha detto...

evvaiii col primo commento!!!
:-))
interventi e commenti "grossi" (per non dire pesanti) possono anche essere accettati, purché fatti con ironia, intelligenza e spirito costruttivo.
Spero proprio di non diventare (io) il confessore di nessuno: il blog è a disposizione di tutti, d'altronde chi interviene è registrato e si assume la propria responsabilità. L'unica forma di moderazione che posso pensare di applicare è a livello della decenza dello scrivere e sugli insulti gratuiti.

mascalzona latina ha detto...

ironia, rispetto e niente insulti senno' non ci si diverte lasciando pero' spazio (all'inizio) alla fase reattiva piuttosto che costruttiva...ci sara' tempo

Anonimo ha detto...

Saluto Claudio e lo ringrazio per la sua generosa inziativa.
mi riservo di intervenire nei prossimi giorni.

Anonimo ha detto...

accidenti che vita sul blog. Tira una brutta aria al Portico e cosi' mi allineo ai nickname marinari.
ignota Mascalzona Latina, il nome tradisce su che "barca" stai: salgo sulla tua bagnarola, magari a dar di spazzolone o a pulire il cesso ma non mi vedranno mai sul ponte degli spocchiosi con l'innato senso di superiorita' sociale e professionale. Sono d'accordo: ora la reazione, poi la costruzione

A.Ivaldi ha detto...

Mi pare cortese riferire a tutti i partecipanti il mio pensiero che ho rivolto al Sig.Lanconelli per ringraziarlo della sua iniziativa. Ho scritto:
"Ho visto ed apprezzato moltissimo la sua iniziativa, alla quale chiedo di associarmi.
Devo chiedere scusa, a lei ed a tutti i condomini, se ho abusato della vostra pazienza, tuttavia mi pare che i temi che ho sollevato patiscano proprio delle difficoltà di impegno, disattenzione e poca informazione che lei indica.
Ritengo che sia facile previsione che nei prossimi anni avremo costosissime situazioni energetiche da affrontare, per cui mi sembra non sia la nostra prima priorità il colore delle facciate.
Mi sono fatto convinto, per le sue dichiarazioni e testi scritti, che il Sig. Tarroni non sia più la persona giusta per i nostri problemi, pur dovendo dargli atto che molte ottime cose ha fatto a nostro vantaggio.
Spero vivamente che la sua iniziativa abbia successo e ci permetta di affrontare e risolvere più serenamente i nostri problemi di condominio, a cominciare dalla scelta di un nuovo amministratore.
Cordiali saluti e buon fine settimana."
Questo il mio ringraziamento.
Credo che un elemento di qualità di questo blog sarebbe che gl'interlocutori fossero riconoscibili. Se non sbaglio, e vorrei sbagliarmi, ad oggi siamo solo Lanconelli ed io.
Cordiali saluti a tutti.
A.Ivaldi

mascalzona latina ha detto...

brevi considerazioni:
1) e' lo stesso Signore dell'altra sera? E' stato fulminato sulla via di Damasco? Ma si, e' proprio lui...sotto sotto l'abitudine di suggerire cosa (..gli altri )devono o non devono fare e'la stessa.
2)Il suo, gentilissimo signore, non e' stato un abuso di pazienza ma mancanza di rispetto per tutta l'assemblea e ogni possibile discussione futura per il bene del condominio e la salvaguardia delle nostre proprieta' dovra' ripartire da questo punto. Non c'entra l'amministratore, chiunque egli sia.

rocco caputo ha detto...

salve a tutti
ringrazio innanzitutto il sig. Lanconelli per la lodevole iniziativa che consentirà a chi lo vuole di manifestare il proprio pensiero con la conseguente acquisizione dell’umore maggioritario e pertanto arrivare alle riunioni con le idee chiare su quel che vuole la maggioranza e cosi sveltire i lavori senza muri contro muri,veti incrociati ,spiacevoli salite di toni e interventi fiume di alcuni a tutto svantaggio di altri più restii a parlare ma di certo portatori di idee non meno interessanti.
Non dimentichiamo mai che siamo in un condominio ,chi non gli va ,se ne ha le possibilità ,buon per lui, può sempre trasferirsi in una villetta singola e fare quello che gli pare .
Ho letto le considerazioni del sig. Ivaldi e tutto sommato mi sembrano abbastanza condivisibili,purtroppo in un'ottica di medio o addirittura lungo termine .
E’di chiara evidenza che non sarà certamente cosa agevole assumere delle decisioni molto importanti e quel che più conta molto costose ( mi par di aver sentito intorno ai 15.000 euro ad appartamento ..o giù di lì) in tempi brevi tenuto conto della diversità di opinioni,di interessi e diciamolo….anche di possibilità economiche di ogni condomino. Sono interventi che necessitano di tempi lunghi e di valutazioni ponderata anche sotto il profilo tecnico etc etc
Se il sig. Ivaldi ha totalmente le idee chiare sul punto ne sono contento ,io ancora non le ho e non di certo per scarso impegno, superficialità o addirittura per acritica accettazione della filosofia tarroniana.
Ne deriva che ritenere che il rifacimento delle facciate non sia una priorità mi sembra un approccio al problema quantomeno semplicistico e riduttivo in quanto non è solo un problema estetico che si trascina da tempo ( e già ne basta e avanza ) ma anche di umidità e di progressivo ammaloramento delle infrastrutture che richiede una rapida soluzione,pena il degrado dell’intero complesso .
Noi della palazzina L abbiamo fatto i lavori,abbiamo speso il giusto( almeno questa è l’opinione che va per la maggiore) ,i risultati sono apprezzabili e chiaramente visibili.
Insistere nel legare i due interventi non porta da nessuna parte.
Di certo Tarroni non è il migliore degli amministratori possibili ma compensa una certa ,per così dire, pesantezza del linguaggio (comunque mai giustificata ma con molte attenuanti a fronte di certe proposte quantomeno balzane) con una buona dose di professionalità e di onestà (per lo meno sino a prova contraria , e chi è un vecchio porticante come me lo sa bene ) che tutto sommato lo fanno preferire ad altri professionisti ancora sconosciuti e non direttamente sperimentati .
Mi dispiace per la lunghezza del post ma ritengo che sia giustificato dalla importanza della questione.
Ritengo infine ,non me ne voglia il sig. Ivaldi, che ad insistere eccessivamente ,anche se in perfetta buona fede, sulle proprie idee spesso porta a sminuire quelle degli altri.
Cordialità e.. a risentirci
RC

clancone ha detto...

mmm... siccome sono solo io (come admin del blog) che conosco le identità (almeno i dati lasciati) e gli indirizzi email dei partecipanti, credo che sia buona norma quella di firmarsi con nome e cognome (oltre al nikname che già esce di suo).
Per evitare equivoci e fiammate a vuoto (e giusto per darci qualche regola in più) credo inoltre che sia opportuno non rispondere (ignorare) i post e messaggi non firmati.

Che ne dite?
E' necessario essere così rigidi?

clancone ha detto...

Tra i commenti che sono arrivati fino ad ora ce n'è qualcuno che a mio giudizio merita di essere pubblicato come post, per cui lo faccio io copiaincollando il testo.
Nel post apparirà il mio nikname ma farò un breve preambolo ed inserirò alla fine la firma dell'autore.

Claudio Lanconelli

mascalzona latina ha detto...

Caro Lanconelli, chi scrive post in anonimato (come me) non pone domande e non chiede risposte ma, in maniera possibilmente civile e quando ci si riesce con ironia, essere l'anima critica di quello che succede cercando di fare sintesi di cio' che molti pensano e non dicono. I blog non sono conferenze! Comunque devo dire che dopo il commento un po' incipriato dell'Ivaldi e' diventato tutto piu triste. Torno alle mie pentole.

rocco caputo ha detto...

Carissimo sig Lanconelli
Io per la verità non avevo alcuna voglia di sminuire le problematiche energetiche che non riconoscere vuol dire essere fuori dal mondo .
Volevo essere solo pratico ed andar per gradi al fine di non rischiare di non far niente per voler fare tutto.
Comunque non è questo il problema in quanto in assemblea si è assistito ( come giustamente mi sembra che anche Lei nel primo post abbia sottolineato) ed uno spettacolo di bassa levatura in quanto non incentrato sul “cosa” fare ma piuttosto “nel non farla fare a Tarroni “ ,qualunque essa sia ,anche una “quisquilia “ come il rifacimento della facciata ,figuriamoci i grossi interventi dei quali Lei parla .
Per finire due considerazioni di poco conto:
 non spaventi i condomini con prospettive catastrofiche del nostro prossimo futuro,lasciamo questo compito a pubblicazioni scientifiche ed a riviste specializzate e dedichiamoci almeno per ora (va bene così ?????) a questioni di più basso profilo per la cui soluzione basta un po’ di buona volontà ,Tarroni o non Tarroni. ( a proposito ,ancora non ho capito ,ma Lei lo vuole o non lo vuole???)
 almeno per quanto mi riguarda …ma chissene frega di tutte quelle notizie tecniche sulla caldaia etc etc… chieda a Tarroni le bollette e così saprà tutto
Ed infine un consiglio : è un blog , non è una conferenza e non saranno di certo le pur simpatiche vignette ad alleggerire il tono un pò serioso e catastrofista ( l’ha detto lei…) degli interventi
Non me ne voglia, Cordialità
Rocco Caputo .
P.S. A proposito scongiuro Mascalzona Latina di lasciare per un momento le sue pentole, ho nostalgia dei suoi interventi simpatici ed ironici nei quali riesce a mescolare humour e cose serie con gradevolissimi ma efficaci risultati

mascalzona latina ha detto...

Le nuove regole sull’anonimato (che e’ il pepe di un blog e ne rivendico il valore sociale…) imposte dal padrone di casa e l’intervento ben vestito del “nostro” (che non nomino..Veltronianamente!!) stavano portando questo blog, come ampiamente previsto, all’encefalogramma piatto se non alla morte celebrale. L’ultimo guizzo di Caputo mi ha fatto venire voglia di disattendere per un attimo alla odierna lessatura delle patate ( ..cose serie queste!!!) e fare ciò che sin dall’inizio ho promesso: prima la reazione poi la costruzione. Mi adeguo comunque a queste regole confermando che non pongo domande e non chiedo risposte e pertanto vi invito ad ignorare questo anonimo commento.

L’autonomia. La palazzina L ed M godono di una certa autonomia contrattuale. Questo e’ un bene e un male insieme. E’ un bene quando una palazzina come la L ne ha approfittato “sorpassando a destra” la lentezza del carrozzone e mettendo come Incipit del capitolato/lavori che intendevano eseguire l’indimenticato motto dell’assessore Cangini di Zelig: “ Fatti, non pugnette!!” ( sorry, sono stata troppo british…)
E’ un male quando una palazzina come la M e’ tenuta in ostaggio di ideine ( per la verita’ con la complicita’ un po’apatica dei condomini della stessa) che ne impediscono ogni movimento (intellettuale o realizzativo che sia). Non voglio dare suggerimenti (..non pontifico IO..) ma voglio solo soffermarmi su una legittima possibilita’. I condomini della M legittimamente potrebbero incontrarsi, legittimamente abbracciare o dare calci in culo alle ideine del “nostro” (..ops, di nuovo troppo british), legittimamente commissionare uno studio energetico, legittimamente farne un progetto e legittimamente realizzarlo (palazzina L docet) nel rispetto dell’estetica del condominio ( su quella sì che ci metto bocca…). E’ tutto molto semplice. Non e’ necessario che l’universo conosciuto si debba preventivamente convertire al nuovo “verbo”. Basta un manipolo di condomini per realizzare il sogno di contribuire alla salvezza del mondo. Come minuscola particella di esso ve ne sarei grata. Da par mio faccio del mio meglio per la causa: faccio la raccolta della monnezza differenziata, chiudo i rubinetti mentre mi lavo i denti e uso 3 fogli di carta igienica invece che 6 (correndo qualche rischio talvolta..) per limitare la produzione delle Cartiere sulla Firenze-Mare che inquinano il Tirreno dove si veleggia meravigliosamente (..ma non per questo chiedo l’approvazione o il risarcimento di chicchessia). Accidenti, le patate!!!! Per colpa di Caputo (che stimo da sempre), oggi risino in bianco!

Anonimo ha detto...

Vorrei porre , fin da subito, una semplicissima questione formale, ritenendola imprescindibile per la produttività delle prossime riunioni.
E’ ben noto a tutti quanto siano complicati i processi decisionali, anche nei contesti più elementari; ed è difficile ipotizzare una assemblea condominiale senza un po’ di conflittualità. Anche la letteratura umoristica ne trae spunto, specie in Italia!
Si tratta pertanto, ovviamente, di disciplinare i modi del discutere, essendo rara -e soccombente- la virtù della autoregolazione.
L’alternativa è il caos assembleare e/o l’impasse decisionale. Come succede a noi.
Ciò premesso, propongo che la prossima riunione sia condotta in modo direttivo-democratico, vale dire: legittimare il conduttore ( il presidente credo) a dare e togliere la parola fissando tempo e alternanza degli interventi.
Nel frattempo ben venga il blog :possiamo arrivare al momento decisionale con maggiore cognizione delle opinioni in campo. Se lo vogliamo.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti a tutti.
Pasini-Cuscini (scala g)

rocco caputo ha detto...

Innanzitutto buon appetito a Mascalzona Latina ( a proposito nessun nome risulta più appropriato visti i cavalieri a tenzone ) che ringrazio per aver per causa mia interrotto il suo ritiro spirituale (rectius culinario)
D’altra parte ogni tanto una cenetta leggere fa bene alla salute …. e soprattutto al fegato visto che in questi ultimi tempi viene messo a dura prova!!!
Mi auguro che le Sue ( forse va meglio tue ,anche in minuscolo,tiè) esortazioni sveglino dal torpore i palazzinari ribelli della M ,fra i quali anche io (pardon ,mia moglie,ma tanto in casa comando io da buon terrone) ho l’onore di annoverarmi (M5) e finalmente si riesca a dir qualcosa ,di destra o di sinistra,non importa,basta che si dica e quel che più conta si faccia qualcosa,qualunque essa sia .
Per adesso mi resta la consolazione di abitare nella più bella palazzina del Portico ,e chissà per quanto tempo visto l’andazzo!!!!
Rocco Caputo